Non chiamateli ipocondriaci


    La diagnosi è difficile e complicata da sintomi eterogenei. Colpisce ormai fino al 4% della popolazione, si tratta della fibromialgia.

    Dolori muscolo-scheletrici diffusi e persistenti sono il campanello d’allarme: potreste soffrire di fibromialgia, una malattia diffusa tra l’1 e il 4% della popolazione, che colpisce le donne in rapporto da 5 a 7 volte rispetto agli uomini.

    La sua diffusione però non ne rende più facile la diagnosi. Si tratta infatti una malattia a genesi multifattoriale, e non psicosomatica come si pensava fino a pochi anni fa. Il paziente affetto da fibromialgia non di rado è accusato di ipocondria; le analisi del sangue non rilevano infatti alcuna anomalia che possa giustificare i sintomi segnalati dal paziente.

    I sintomi

    I più importanti sono l’iperalgesia e l’allodinia. Nel primo caso si intende una sensazione dolorosa intensa a fronte di uno stimolo doloroso lieve; nel secondo caso si avverte una sensazione di dolore in presenza di stimoli normalmente non dolorosi.

    Altri sintomi frequenti sono: disturbi del sonno, mal di testa, rigidità,disturbi della sensibilità, disturbi gastrointestinali, disturbi urinari, dismenorrea, alterazioni della temperatura corporea, alterazione dell’equilibrio, tachicardia e disturbi cognitivi.

    Normalmente questi sintomi sono accompagnati da forme di depressione, fenomeno che rende ancor più difficile la diagnosi di fibromialgia.

    L'importanza della diagnosi

    Per il medico è arduo stabilire se non siano piuttosto i dolori persistenti e intensi la causa, comprensibile, dello sviluppo nel paziente di una forma depressiva.

    La diagnosi accurata deve essere fatta tenendo conto delle cause dell’insorgenza della malattia. In particolare è impossibile oggi escludere i processi cerebrali dalla ricerca sulla fibromialgia.

    Secondo i ricercatori è probabile che parte della causa sia da attribuire ad un malfunzionamento del meccanismo di attenuazione del dolore corporeo nel cervello.

    Questo fatto potrebbe esser connesso con processi biochimici nei nervi periferici del midollo spinale. Lì avverrebbe un errore nella liberazione del neurotrasmettitore glutammato, responsabile dello smorzamento del dolore, da parte di molecole recettrici sulla superficie dei neuroni.

    Ma un altro fattore determinante potrebbe essere la maggiore sensibilità della corteccia sensoriale primaria nei pazienti affetti da fibromialgia. Questo fattore però potrebbe esser considerato una causa così come un effetto della malattia.

    Insieme a disfunzioni metaboliche del cervello, non si possono trascurare due elementi ulteriori nel ruolo di cause: lo stress e i fattori psichici. A questo punto si dovrebbe scavare nel vissuto soggettivo di ogni paziente alla ricerca dei motivi dello stress.

    Uno studio condotto da Ulrich Egle, specialista in medicina psicosomatica della Johannes Gutenberg University Mainz, ha visto migliorare i sintomi in due terzi dei partecipanti, grazie a sedute che puntavano a individuare e controllare le cause dello stress.

    Questo tipo di approccio cerca di confinare la fibromialgia nella sfera delle malattie psicosomatiche.

    La diagnosi è quindi complessa, ma le cure esistono.

    I farmaci per curare la malattia

    Possiamo distinguere fondamentalmente due classi di farmaci utilizzati per il trattamento della fibromialgia: i farmaci miorilassanti, che agiscono sulla manifestazione "periferica" della malattia, cioè sulla contrattura muscolare; esistono poi i farmaci che potenziano l'attività della serotonina, che agiscono invece su uno dei meccanismi "centrali"della malattia.

    Terapie non farmacologiche

    Si praticano inoltre molteplici terapie non farmacologiche.

    TENS, ionoforesi, termoterapia vengono spesso consigliati, mentre il massaggio ha rivelato la sua inefficacia.

    Alcuni studi supportano il biofeedback elettromiografico, mentre stanno prendendo piede le cure omeopatiche e le tecniche di rilassamento muscolare.

    Sitografia

    Johannes Gutenberg Universität Mainz www.uni-mainz.de

    AISF - Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica www.sindromefibromialgica.it

    Fibromyalgia - From Wikipedia, the free encyclopedia http://en.wikipedia.org/wiki/Fibromyalgia

    Fibromyalgia - sito italiano di informazione sulla Fibromialgia www.fibromyalgia.it

    ASF - Associazione Svizzera dei Fibromialgici www.fibromyalgie.ch



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