Replay cellulare


    Replay di una cellula e della sua vita, nascita e sua evoluzione.

    È del dottor Gary J. Gorbsky della Oklahoma Medical Research Foundation il merito dell'ultima sensazionale scoperta nell'ambito della biologia cellulare: d'ora in poi si potrà fermare il tempo bloccando la replicazione cellulare.

    [inline: 1=Immagine – 1 – Gary J. Gorbsky.] Immagine – 1 – Gary J. Gorbsky © Oklahoma Medical Research Foundation.

    Secondo lo scienziato e la sua equipe di professionisti, non solo sarà possibile bloccare la crescita cellulare, ma addirittura farla regredire.

    Una tale capacità di controllo è sempre stata considerata impensabile finora ma adesso potrebbe essere stata trovata la chiave per far regredire malattie molto gravi e attualmente inguaribili.

    Le cellule, infatti, vivono per moltiplicarsi: questo è il loro processo naturale che sta alla base della vita.

    È proprio così che ci siamo formati, a partire dall'inizio del nostro cammino, quando eravamo poco più che un'idea di embrione.

    La duplicazione cellulare, fondamentale per la crescita e per la stessa rigenerazione dei tessuti avviene a livello di ogni singola cellula, quando la madre si scinde per trasmettere il proprio patrimonio genetico tra le due cellule figlie.

    Ma questo processo naturale e affascinante può risultare estremamente dannoso, se a riprodursi sono le cellule malate.

    Il team del dottor Gorbsky ha focalizzato le ricerche proprio sulla divisione delle cellule nei vertebrati, osservando inizialmente i processi che si verificano in condizioni non patologiche.

    Il secondo passo è stato analizzare come errori nei comandi di scissione promuovano lo sviluppo di anomalie quali i tumori.

    Una volta capiti quali possono essere i meccanismi responsabili delle irregolarità, sarà relativamente semplice studiare terapie riparative.

    Gli scienziati hanno concluso che un ruolo fondamentale è svolto dal cosiddetto fuso mitotico, una complessa struttura che opera con estrema precisione per garantire i movimenti dei cromosomi nel momento della replicazione cellulare.

    Sono infatti riusciti a controllare una componente di questo complesso multiproteico tanto da riuscire a invertire il ciclo cellulare: i cromosomi, infatti, una volta migrati ai poli della cellula madre pronti per ripartirsi nelle due cellule figlie, vengono spinti nuovamente nella zona equatoriale, verso il centro originario della cellula.

    [inline: 2=Immagine - 2 - Immagine ottenuta al microscopio elettronico e colorata artificialmente] Immagine – 2 – Immagine ottenuta al microscopio elettronico e colorata artificialmente. È l'atto finale della replicazione cellulare: le due cellule figlie si stanno separando.

    Gorbsky ha quindi dimostrato che è possibile agire sulla "filiazione" della cellula, tornare a ritroso al momento della sua duplicazione e bloccarla.

    Ha invertito il processo, ritornando all'unione della cellula madre partendo dalle due cellule figlie e dal loro patrimonio ormai scisso.

    È riuscito a interferire e a guidare un processo che, una volta innescato, sembrava incontrollabile e inevitabile fino a poco tempo fa.

    Un risultato antitetico rispetto a quelli ottenuti dallo studio delle cellule staminali, simbolo della replicazione attiva e rapida, necessaria per la costruzione in laboratorio di tessuti e organi.

    Le ricerche di Gorbsky hanno uno scopo completamente diverso: non generare ma ridurre, non stimolare ma bloccare.

    La scoperta potrebbe dimostrarsi importante in primo luogo per controllare ed eventualmente bloccare lo sviluppo di alcuni tumori e la loro metastatizzazione; la speranza è anche quella di riuscire a prevenire alcune patologie neonatali.

    Le cellule malate, infatti, si riproducono indiscriminatamente, innescando una terribile reazione a catena che trasmette delle "istruzioni" genetiche deviate alle cellule che si sviluppano, espandendo la malattia.

    Riuscire a invertire questi processi potrebbe essere risolutivo.

    Il team del dottor Gorbsky ha ancora molto lavoro da fare. La proteina individuata, infatti, non è l'unica ad avviare la replicazione.

    Attualmente occorre rispettare scrupolosamente i tempi della cellula per riuscire a invertire il ciclo cellulare; almeno fino a quando non si riuscirà a controllare tutte le molecole che intervengono nella replicazione cellulare.

    Il prossimo obiettivo sarà quindi individuare tutti gli altri fattori che fanno riprodurre le cellule e che sono, perciò, alla base della vita.

    Sarà come schiacciare il tasto replay presente nei lettori cd o dvd ma invece del nostro film preferito a tornare indietro sarà qualcosa di molto più interessante: la nostra vita, la nostra salute, salvaguardandola in anticipo.

    Lo scopo finale è arrivare alla scissione "intelligente" delle cellule normali, impedendo quelle aberranti: una selezione "naturale" in laboratorio.

    La possibilità di incidere profondamente su alcune gravi malattie, nonché correggere patologie e deformazioni del feto sembra ben più che una timida speranza…

    Sitografia

    Nature www.nature.com

    OMRF - Oklahoma Medical Research Foundation www.omrf.org

    Gary J. Gorbsky, Ph.D. Web Page on OMRF - Oklahoma Medical Research Foundation www.omrf.org/omrf/Research/06/GorbskyG.asp

    Agenzia Nazionale Stampa Associata www.ansa.it

    Corriere della Sera www.corriere.it



    Newsletter

    Resta informato con le nostre notizie periodicamente

    Cliccando sul pulsante iscriviti acconsenti al trattamento dei tuoi dati. La tua email non verrà MAI ceduta a nessuno!