Scoperto pesce in grado di camminare


    Si tratta di uno dei capitoli più famosi dell’evoluzione, così familiare che esso ha ispirato anche i cartoni animati: circa 375 milioni anni fa, i nostri antenati emersero dal mare e da pesci diventarono vertebrati in grado di camminare sulla terra.

    Vista dorsale del Cryptotora thamicola, adagiato sul fondo di una vasca di vetro. Credits: photo by Daphne Soares

    Immagine - Vista dorsale del Cryptotora thamicola, adagiato sul fondo di una vasca di vetro. Credits: photo by Daphne Soares

    Gli scienziati stanno ancora cercando di capire esattamente come è avvenuta la transizione dal mare alla terra. Per la maggior parte degli studi condotti i ricercatori, hanno dovuto fare affidamento sulle informazioni raccolte dai fossili appartenenti ad alcune specie intermedie.

    Ma ora un team di ricercatori ha trovato un parallelo significativo ad uno degli eventi chiave dell’evoluzione. In una grotta della Tailandia i ricercatori hanno scoperto che un pesce cieco è in grado di camminare in modo molto simile a quello dei vertebrati terrestri.

    Il pesce Cryptotora thamicola possiede anche molte delle caratteristiche scheletriche che avevano i suoi predecessori per camminare, tra cui un bacino vero e proprio.

    «È un pesce davvero bizzarro,» ha detto John R. Hutchinson, biologo del Royal Veterinary College presso l'Università di Londra che non ha partecipato allo studio. «Si tratta di un ottimo esempio delle specie di pesci che restano ancora sconosciute» prosegue Hutchinson.

    Se si getta un normale pesce per terra lo vedremo agitarsi impotente: le pinne si sono adattate per spingere contro l'acqua, non per agire contro la gravità.

    I primi vertebrati terrestri, noti come tetrapodi, si sono adattati in modo da spostarsi in modo efficiente su terreni solidi. Ad esempio un bacino che unisce gli arti posteriori alla colonna vertebrale. Le vertebre aiutano la colonna vertebrale a restare dritta e rigida anche quando essa viene sottoposta alla forza di gravità.

    Questi adattamenti hanno portato i tetrapodi a camminare in modo distintivo muovendo in maniera circolare sia le zampe anteriori sia quelle posteriori. Probabilmente i primi tetrapodi si muovevano in modo molto simile a quello delle odierne salamandre, piegando cioè il proprio tronco da un lato all'altro durante il movimento.

    Tutti i tetrapodi discendono da un singolo antenato, una singola discendenza di pesce che è riuscita a diffondersi sulla terra. Altri pesci si sono evoluti nel modo di muoversi in maniera vagamente simile.

    Ad esempio, nelle barriere coralline, il pesce rana può spingersi tra una superficie e l'altra aiutandosi con le pinne. Ha un'andatura simile ad un movimento visto al rallentatore. Tale pesce è in grado di gestire questo tipo di movimento solo sott'acqua.

    Altri pesci possono spostarsi sulla terra, anche se nessuno di essi ha un'andatura come quella dei tetrapodi. Alcuni semplicemente si agitano, mentre altri, come i saltafango, utilizzano le loro pinne anteriori come se fossero delle stampelle. Alle Hawaii, il ghiozzo si arrampica sulle pareti rocciose utilizzando la bocca come se fosse una ventosa.

    Il Cryptotora thamicola può arrivare ad una lunghezza di 2,8 cm e si nutre di microorganismi e di materia organica che cresce sulle pareti della grotta. È stato scoperto per la prima volta nel 1985 all'interno di un sistema di grotte nel nord della Thailandia. Tale pesce non è stato trovato da nessun'altra parte ed è protetto dalle leggi tailandesi poiché si tratta di una specie a rischio di estinzione.

    In una recente spedizione nelle grotte, Apinun Suvarnaraksha, biologo presso l'Università di Maejo in Thailandia e Daphne Soares professore di scienze biologiche presso il New Jersey Institute of Technology sono riusciti a riprendere alcuni video del pesce “scalatore”.

    Di ritorno presso il laboratorio in New Jersey la ricercatrice ha mostrato i video alla sua collega, Brooke E. Flammang, esperta di biomeccanica.

    «Sono restata a bocca aperta» ha dichiarato Flammang. Invece di agitarsi o di usare le pinne anteriori come sostegno, il pesce di grotta sembrava muoversi con l’andatura dei tetrapodi.

    Scansione TAC bacino Cryptotora thamicola. Credits: Brooke FlammangImmagine 2 - Scansione TAC bacino Cryptotora thamicola. A) vista trasversale della cintura pelvica, (B) vista dorsale (a sinistra) e ventrale (a destra) della cintura pelvica. Credits: Brooke Flammang 

    La ricercatrice voleva studiare il pesce più da vicino, ma la specie è rara e protetta e non era possibile portare un esemplare nel suo laboratorio.

     

    Come effettuare lo studio di un essere vivente protetto e a rischio di estinzione?

    Il dott. Suvarnaraksha ha trovato un modo per aggirare l'ostacolo. In una collezione museale tailandese, il ricercatore ha trovato uno dei pochi esemplari preservati del pesce. Ha portato l’esemplare presso un laboratorio e tramite uno scanner TAC ad alta definizione ha effettuato delle scansioni per ottenere le immagini dell'anatomia interna del pesce.

    Successivamente il dott. Suvarnaraksha ha inviato tali immagini via email al dott. Flammang che ha ricostruito l’anatomia tridimensionale del pesce. I risultati dello studio sono significativi perché rappresentano il primo esempio di adattamento morfologico e comportamentale in un pesce esistente che converge sul comportamento e sulla morfologia dei tetrapodi.



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