Sulle tracce del "killer silenzioso": il ruolo di miR-30b nel carcinoma gastrico


    Letale e silente quanto basta da meritarsi il secondo posto tra i tumori maligni, il carcinoma gastrico colpisce oltre un milione di persone ogni anno e le metastasi che ne derivano sono considerate la prima causa di morte nei pazienti affetti da tale patologia.

    L’obiettivo di questa ricerca è stato chiarire il potenziale ruolo biologico di miR-30b nel carcinoma ed investigare sui meccanismi molecolari che stanno alla base dello stesso, allo scopo di inibire le metastasi di cellule tumorali.

    Image - Micro RNA, Credits: icore-human-disease.org

    Il meccanismo molecolare che sta alla base delle metastasi non è del tutto chiaro; tuttavia un passo chiave è costituito dall‘epithelialmesenchymal transition, EMT (transizione epitelio-mesenchimale): processo attraverso cui le cellule tumorali epiteliali perdono l’adesione cellula-cellula ed acquisiscono un fenotipo mesenchimale, aumentando così la loro capacità di formare metastasi ed invadere "luoghi" distanti.

    Ma chi sono i micro RNA, e che ruolo rivestono nelle patologie tumorali?

    Si tratta di piccole porzioni di RNA non codificante che regolano negativamente l’espressione genica. Prrecedenti ricerche hanno dimostrato che molti miRNA sono importanti nell’iniziazione tumorale e nella migrazione di cellule cancerogene: ad esempio è risaputo che miR-205 influenza il processo di EMT durante metastasi, mentre miR-7 può inibirlo comportandosi da soppressore tumorale.

    Inoltre è importante considerare che il profilo dei miRNA nel plasma è diverso a seconda che si tratti di persone sane o malate e ciò potrebbe rappresentare un biomarker diagnostico precoce per il cancro. Di per sé miR-30b può avere un’elevata espressione ed agire da oncogene, ad esempio nel caso del carcinoma paratiroideo o avere una ridotta espressione ed agire da soppressore, come nel caso del carcinoma colon-rettale.

    Avvalendosi di queste conoscenze ed utilizzando alcuni campioni provenienti da pazienti affetti da cancro allo stomaco non sottoposti a radioterapia e chemioterapia, i ricercatori hanno scoperto che, in tale patologia, miR-30b si comporta da soppressore. In più sono riusciti ad identificare un sito di destinazione di miR-30b nella regione 3’ non tradotta (UTR) del gene EIF5A2, che ha un ruolo oncogenico in diversi tipi di tumore: la sovraespressione di questo gene può avviare la formazione dei tumori, promuovere la crescita di cellule tumorali, contribuire alle metastasi ed indurre l’EMT.

    È stato dimostrato che la sovraespressione di miR-30b riduce i livelli di EIF5A2 riuscendo a promuovere l’apoptosi cellulare ed a sopprimere la proliferazione, l’invasione e le metastasi. Dunque l’abbassamento di EIF5A2 da parte di miR-30b inibisce il processo di EMT.

    In un campo come quello del cancro allo stomaco, dove non si sono verificate significative evoluzioni dal punto di vista terapeutico, questo studio invita a prendere di mira miR-30b come strategia terapeutica potenzialmente efficace in futuro per il carcinoma gastrico. Sicuramente saranno necessari ulteriori studi che utilizzino un maggior numero di campioni e che includano esperimenti su modelli animali.



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