Taenia solium (tenia o verme solitario) e cisticercosi


    [ultimo aggiornamento: 19/08/2018] 

    La Taenia solium (detta anche tenia o verme solitario) è un verme parassita che appartiene alla classe Cestodi (vermi nastriformi ossia vermi piatti, dal greco κεστός che significa "nastro"), vive all'interno dell'intestino tenue dell'uomo. L'ospite intermedio è il maiale mentre l'ospite definitivo è l'uomo. Ci si infetta mangiando carne di maiale cruda e può provocare una patologia che, dopo anni di latenza, può diventare molto pericolosa. 

    Introduzione

    La tenia (verme solitario o verme del maiale) è un parassita che fa parte della famiglia dei tenidi (vermi piatti parassiti dell’intestino umano e di altri vertebrati). La tenia è un verme piatto (a forma di nastro o nastriforme) conosciuto con il nome scientifico di Taenia solium, nell’uomo causa: la teniasi e la cisticercosi.

    La teniasi è di fatto l'infestazione dell’intestino tenue dell’uomo da parte di un esemplare adulto del verme mentre, la cisticercosi, è la presenza del parassita sotto forma di uova (lo stato larvale) nei tessuti sia dei maiali sia degli esseri umani.

    Esistono molte specie di tenia (oltre cento) ma sono soltanto tre quelle di interesse dal punto di vista patologico per gli esseri umani: Taenia solium, Taenia saginata e Taenia asiatica

    Solitamente, gi esseri umani contraggono l'infestazione da tenia dopo aver ingerito involontariamente le uova o le larve di tale verme parassita. Per poter effettuare una diagnosi e individuare la tenia è indispensabile far eseguire ad un laboratorio specializzato l'esame delle proprie feci (esame colturale delle feci o coprocoltura).

    Dal punto di vista della terapia il trattamento è di tipo farmacologico, si effettua cioè la somministrazione orale di farmaci (solitamente in compresse) quali niclosamide, praziquantel, albendazolo.

    Che cos'è la Tenia?

    Le tenie sono vermi nastriformi che vivono nell'intestino di molti vertebrati.


    Particolare dello scolice della Tenia solium. Si notano gli uncini che permettono un saldo ancoraggio alla parete intestinale. Credits: by Rjgalindo, CC BY-SA 3.0Immagine - 1 - Particolare dello scolice della Tenia solium. Si notano gli uncini che permettono un saldo ancoraggio alla parete intestinale. Credits: by Rjgalindo, CC BY-SA 3.0,

    Il verme adulto misura dai 2 ai 10 metri ed è formato da una piccola testa quadrangolare detta scolice, dotata di 4 ventose e uncini che le permettono di attaccarsi alla mucosa intestinale.

    I corpo è formato da psudosegmenti detti proglottidi ognuno dei quali misura circa 5 mm. La tenia adulta ne può avere anche 900.

    Processo di crescita

    Le proglottidi vengono generate in sequenza a partire dalla testa e, una volta mature, si riempiono di uova e si dilatano irregolarmente.

     

     

     

    In prossimità dell'estremità caudale i segmenti estrudono delle ramificazioni: raggiunta la completa maturazione si staccano a gruppi di 5 e migrano verso l'ano passando nelle feci, dove finalmente liberano le uova.

    La taenia solium può produrre fino a 50000 uova per proglottide.

    Esemplare adulto di Taenia solium - Credits: immagine di pubblico dominioImmagine - 2 - Esemplare adulto di Taenia solium. Le proglottidi immature sono molto piccole e maturando si ingrandiscono e si riempiono di uova. Credits: immagine di pubblico dominio.

    Ciclo vitale

    Le uova o le proglottidi gravide vengono eliminate con le feci dagli individui infettati. Le uova sono attrezzate per sopravvivere nell'ambiente esterno anche per settimane.

    L'ospite intermedio: il maiale

    I maiali sono gli ospiti intermedi e si infettano mangiando i vegetali sui quali si trovano le uova.

     

    Il cistecerco

     

    Una volta nell'intestino le piccole sfere si schiudono, invadono la parete intestinale e migrano nei muscoli scheletrici dove si trasformano nella forma larvale, detta cistercerco. 
    Le larve possono sopravvivere anche anni nell'animale.

     

    L'ospite definitivo: l'uomo

     

    L'uomo, ospite definitivo della taenia, si infetta ingerendo carne di maiale poco cotta o addirittura cruda.

    Una volta ingerita, la larva si trasforma in una forma primitiva della testa della tenia (protoscolice) e si attacca con le ventose e gli uncini ai villi intestinali e assorbe sostanze nutritizie attraverso tutta la sua superficie.

    Rapido sviluppo della larva

    In poco più di 2 mesi il verme diventa adulto e per anni vive nell'intestino tenue: in questo caso la parassitosi prende il nome di teniasi e l'uomo è l'ospite definitivo.

    Ciclo di vita della taenia solium. Credits: By Centers for Disease Control and Prevention [Public domain], via Wikimedia CommonsImmagine - 3 - Schema del ciclo vitale della Taenia solium. Credits: By Centers for Disease Control and Prevention [Public domain], via Wikimedia Commons

    Può succedere in alcuni casi che l'uomo sia l'ospite intermedio e si infetti ingerendo vegetali contaminati dalle uova.

    In questo caso le larve vengono liberate nel duodeno e vanno a infettare i tessuti umani: in questo caso la parassitosi prende il nome di cisticercosi.

    Patogenesi (sintomi e complicanze)

     

    La cisticercosi inizialmente è asintomatica.

    Le larve si formano 2 o 3 mesi dopo l'ingestione delle uova e si vanno a localizzare nel tessuto cerebrale, nei muscoli scheletrici e nello strato sottocutaneo.

    Il cistecerco riesce a sopravvivere in queste condizioni dai 2 ai 6 anni, ingannando il sistema immunitario dell'uomo.

    Se il parassita perde il controllo si verifica una reazione infiammatoria localizzata che porta alla morte della larva con il conseguente rilascio di antigeni e prodotti di degradazione che provocano una infiammazione che può essere più o meno grave in relazione alla localizzazione delle larve.

    I segni clinici più preoccupanti si osservano quando i cistecerchi si localizzano nel sistema nervoso centrale.

    Qui, infatti, il parassita provoca non pochi disturbi mentali, con attacchi di epilessia e patologie legate all'aumento della pressione intracranica.

    Inoltre, l'invasione a livello oculare può portare alla totale cecità.

     

    Diagnosi

    Generalmente i passi per identificare la tenia ed effettuare la diagnosi nell'uomo sono: l'impiego dell'esame obiettivo, l'anamnesi e l'esame colturale delle feci.

    Invece, nel caso in cui siano presenti i sintomi neurologici a carico del sistema nervoso centrale, la diagnosi viene fatta in seguito all'identificazione dei cistecerchi attraverso Tac oppure RM (Risonanza Magnetica) oppure mediante esami clinici che prevedono l'utilizzo di anticorpi specifici verso la Taenia solium, in genere effettuati su campioni di liquido cerebrospinale.

    La diagnosi di cisticercosi nell'animale invece può essere effettuata sui bovini all'atto dell'ispezione delle carni e nei suini prima della macellazione ispezionando la lingua.

    Farmaci in uso

     

    La terapia contro la tenia si avvale di numerosi farmaci. Quelli attualmente utilizzati sono: Yomesan® (a base di niclosamide), il Vermox® (a base di mebendazolo), Il praziquantel (dal 2009 in Italia è prescrivibile solo per uso veterinario su ovini ed equini), lo Zentel® (a base di albendazolo) e lo Humatin® (a base di paromomicina).

    Il farmaco a base di niclosamide uccide per contatto la testa (scolice) e le proglottidi immature e provoca l'espulsione del parassita.

    Il farmaco che ha alla base il mebendazolo invece determina il blocco dell'assorbimento del glucosio da parte dell'intestino del parassita, di conseguenza le funzioni digestive del parassita vengono inevitabilmente compromesse. 

    Prima di iniziare la terapia anti tenia con uno dei suddetti farmaci è necessario assumere un lassativo, questo serve ad evitare che le proglottidi mature rimangano nell'intestino: la loro macerazione potrebbe infatti liberare nuovamente le uova facendo ripartire il ciclo vitale del parassita.

    Nota: i farmaci a base di mebedanzolo paromomicina richiedono alcuni giorni per agire completamente.

    Il segno dell'avvenuta guarigione è il ritrovamento dello scolice nelle feci, che si raccomanda di ricercare.

    Prevenzione

    La prevenzione del verme solitario è basata, generalmente, sul consumo di carni ben cotte (quindi sono assolutamente da evitare le carni crude o poco cotte) e sulla gestione degli elementi di rischio (ad esempio prestare la massima attenzione alla carne ingerita nei Paesi in via di sviluppo, la sua preparazione potrebbe avvenire in condizioni igieniche scarse). 

    Nei Paesi in via di sviluppo la presenza della malattia è legata all'allevamento rurale di suini che spesso entrano in contatto con feci umane infette.

    Mancanza di controlli adeguati

    La mancanza di adeguate misure di controllo delle carni e il traffico illecito contribuiscono notevolmente alla diffusione della malattia. La cisticercosi umana viene spesso contratta in seguito all'ingestione di cibi contaminati da feci o maneggiate da persone infette.

    La prevenzione dipende anche dall'ispezione obbligatoria delle carni macellate e delle tecniche di congelamento utilizzate. Nel momento in cui vi è il sospetto che la carne sia infetta la surgelazione ad una temperatura di almeno -5°C per un periodo di 15 giorni (oppure -20 °C per 10 giorni) riduce di molto il rischio di contrarre l'infezione da tenia. Oltre a quanto già scritto è importante sottolineare l'importanza delle più banali norme igieniche (ad esempio lavarsi bene le mani con acqua e sapone) per ridurre la diffusione dell'infestazione.

    Per quanto riguarda la cisticercosi, le procedure di ispezione post mortem sui bovini e suini in tutto il territorio dell'Unione europea sono state disciplinate dal regolamento CE n. 854/2004. Secondo tale regolamento la carne infettata da cisticerco è dichiarata non idonea al consumo umano.

    L'organizzazione mondiale della sanità (OMS) sta promuovendo la cultura della prevenzione per tentare di eliminare la taenia solium dai Paesi in via di sviluppo. Secondo l'OMS per fare in modo di prevenire, controllare e possibilmente eliminare la taenia solium è necessario che vengano implementati adeguati interventi di salute pubblica che prendano in considerazione i risvolti ambientali, veterinari e quelli sulla salute umana.

    Secondo l’OMS gli interventi che devono essere messi in atto per controllare e possibilmente eradicare la taenia solium sono 8, tali interventi possono essere impiegati in diverse combinazioni a seconda del contesto dei Paesi interessati:

    1) gestione di massa dei farmaci per la teniasi;
    2) identificazione e trattamento dei casi di teniasi;
    3) educazione sanitaria, compresa l'igiene e la sicurezza alimentare;
    4) miglioramento delle condizioni sanitarie;
    5) miglioramento dell’allevamento dei suini;
    6) trattamento antielmintico dei suini (osfendazolo a dosi di 30 mg/kg – prodotto commerciale registrato per il trattamento della cisticercosi nei suini);
    7) vaccinazione dei suini (vaccino TSOL18 – disponibile in commercio) e
    8) un miglioramento delle ispezioni e della lavorazione delle carni e dei prodotti a base di carne.

    Purtroppo dati epidemiologici affidabili sulla distribuzione geografica della taenia solium (teniasi / cisticercosi) nelle persone e nei suini sono ancora scarsi.

    Adeguati meccanismi di sorveglianza dovrebbero consentire la registrazione di nuovi casi di cisticercosi umana o suina al fine di aiutare a identificare le comunità ad alto rischio e a concentrare le misure di prevenzione e controllo in tali aree geografiche.

    Epidemiologia

     

    Nel mondo si stimano 50-100 milioni di persone infettate da Taenia solium. Un tempo la parassitosi era presente ovunque ci fossero suini.

    Maggiormente colpite le popolazioni nei Paesi in via di sviluppo.

    Oggi le aree di maggiore diffusione comprendono l'America Latina, l'India, la Cina, il Sud-Est Asiatico e l'Africa Sub-Sahariana.

    Ovviamente nei Paesi islamici, dove non si mangia carne di maiale, la malattia non esiste. Nei Paesi ricchi la percentuale di infezione è relativamente bassa.

    Negli Stati Uniti d'America si registrano 1000 nuovi casi all'anno per lo più fra immigrati latino-americani, asiatici e africani.

     

    Situazione in Italia

     

    In Italia la tenia dei suini è più frequente nel sud, dove è diffuso l'allevamento suino familiare senza supervisione veterinaria.

    Nel nostro Paese, comunque, la teniasi e la cisticercosi sono patologie abbastanza rare, ma destinate ad aumentare per via delle migrazioni da Paesi dove la malattia è endemica.

    Video - Questo video fornisce una descrizione dettagliata della Taenia Solium ("verme solitario"); il suo ciclo di vita, l'epidemiologia, le modalità di trasmissione, la diagnosi e la prevenzione oltre all'impatto epidemiologico ed economico del parassita su esseri umani e animali. Video in inglese. 
    [© FAO, FOOD AND AGRICULTURE ORGANIZATION OF THE UNITED NATIONS] [2014] [Pigs and Public Health Risks] [http://www.fao.org/ag/againfo/themes/en/pigs/HH_risks.html] [Date accessed: 04 August 2018]

     

    Sitografia

     

    Taeniasis - Parasites and Health, Laboratory Identification of Parasites of Public Health Concern
    https://www.cdc.gov/dpdx/taeniasis/index.html

    Taeniasis and Cysticercosis - TMCR - Tropical Medicine Central Resource
    http://www.isradiology.org/tropical_deseases/tmcr/chapter7/intro.htm

    Pork tapeworm - From Wikipedia, the free encyclopedia
    http://en.wikipedia.org/wiki/Taenia_solium

    A common parasite affecting global health - File SWF

    This multimedia tutorial provides a detailed description of Taenia Solium; its life cycle, epidemiology, host range, mode of transmission, diagnosis and prevention, as well as its economic and epidemiological impact of the parasite on humans and animals. Learn about Taenia in an interactive way. Available in English and Spanish. www.fao.org/AG/AGAINFO/resources/documents/multimedia/TaeniaSoliumFAO1.swf

    Cisticercosi - Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Cisticercosi

    Come curare la teniasi
    www.occhioclinico.it/occhio/comecur/

    Teniasi - Pagine Mediche.it
    www.paginemediche.it

     



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