Un vaccino a scopo umanitario


    Quest'anno in occasione della Giornata Mondiale per la lotta contro l'Aids, Storace annuncia nuovi finanziamenti per il vaccino italiano in via di sperimentazione che finalmente passa alla fase II (sperimentazione sull'uomo).

    Per mettere ancora più in evidenza lo scopo, prettamente umanitario, di questa sperimentazione, si è inoltre deciso di avviare la fase II proprio in Africa, uno dei continenti a più alta incidenza di Hiv e con scarsissime risorse economico-sanitarie per contrastarlo. Altro evento molto importante da segnalare, come lo scorso anno, in occasione della giornata mondiale della lotta all'Aids, le foto-story che si possono leggere sul sito dell'Oms, storie testimonianze e fotografie che raccontano la situazione della popolazione colpita da Hiv. Il titolo dello speciale è "Vite ordinarie, storie straordinarie" e fa arrivare immediatamente al pubblico la triste realtà che si vive nei paesi con alta incidenza Hiv, rendendo il fruitore dell'informazione pienamente consapevole della realtà, una realtà forse a volte nemmeno immaginata perché derivante da cultura e situazioni molto lontane dalla nostra. Uno dei problemi che rende molto difficoltosa la situazione dei paesi maggiormente colpiti da Hiv è lo stigma che si crea sul malato di Aids. La paura di essere stigmatizzati e quindi emarginati, porta le persone a non fare il test di propria volontà, se anche hanno il sospetto di essere infetti, preferiscono ignorare il problema per la paura di essere allontanati dalla società. Di conseguenza non prendono nemmeno precauzioni e il virus continua a diffondersi a macchia. Chama, Hiv positivo ora vice presidente dei Giovani ambasciatori del vivere positivo, dice al popolo dello Zambia (di cui anche lui fa parte): "Io dico alla gente, se tu fai sesso, vai a farti controllare volontariamente. Perché tu sei la finestra della speranza per lo Zambia. Il futuro dello Zambia risiede in te e tu devi proteggere te stesso dal virus." Uno dei principali motivi per cui la gente in Zambia non fa il test, oltre alla paura di essere emarginato, è per la mancanza di disponibilità di un trattamento farmacologico. Fino a poco tempo fa, infatti, il trattamento antiretrovirale non era disponibile, di conseguenza la gente non vedeva speranza di guarigione per cui preferiva non sapere. Ora che è disponibile questo trattamento, molto spesso gratuito, la percentuale di gente che si sottopone al test è aumentata notevolmente. In molti Paesi Africani la popolazione è molto vulnerabile poiché vive in condizioni di povertà e non ci pensa due volte a scambiare sesso per cibo e vestiti, esponendosi ad un altissimo rischio di contagio col virus. La povertà, la vulnerabilità e un fragile servizio sanitario danno carburante alla diffusione dell'Hiv. Tra le testimonianze più toccanti riportate dall'Oms quella di Andrew che vive in una regione dello Zambia chiamata Copperbelt. Andrew riferisce che dozzine di funerali sono celebrati ogni giorno a causa dell'Hiv e che la costruzione delle bare è uno dei buseness a più rapida crescita in questa regione dello Zambia. Il Paese è molto povero e il lavoro più sicuro è quello degli scava fosse. Emmanuel è un bambino che vive a Ndola, in Zambia. La sua mamma Lydia è morta per una malattia correlata all'Hiv. Anche suo padre e suo fratello sono morti. Come molti bambini orfani a causa dell'Hiv, vive con una nonna che però è vecchia e disabile e non può dare lui l'incoraggiamento ed il supporto di cui ha bisogno. Racconta "Qualche volta prendo un aquilone e scappo con i miei amici. Quando il mio aquilone va molto alto, mi sento felice e dimentico quello che mi è accaduto". Emmanuel è uno dei tanti bambini africani con sorrisi e fanciullezza mancati perché devastati dalle conseguenze di questa malattia. Da tutte queste testimonianze arriva l'importanza di inviare aiuti farmacologici per contrastare il danno feroce che la malattia fa in questi Paesi poveri e ancora più importante iniziare la sperimentazione del vaccino italiano in uno dei continenti a maggiore incidenza.

    Sitografia

    WHO - World Health Organization - HIV www.who.int ISS - Istituto Superiore di Sanità www.iss.it AIDS - Cos'è come si combatte www.lswn.it/biologia/schede/aids Articolo "Giornata Mondiale contro l'Aids 2004" - lswn.it www.lswn.it/biologia/articoli/giornata_mondiale_contro_l_aids_2004


    Newsletter

    Resta informato con le nostre notizie periodicamente

    Cliccando sul pulsante iscriviti acconsenti al trattamento dei tuoi dati. La tua email non verrà MAI ceduta a nessuno!