Programmazione dei robot, abilità  logiche e dinamiche nei processi di apprendimento - pag 3/5


    I 3 sottoambienti di Robolab:

    Pilot, Inventor, Investigator.

    PILOT

    Il numero e la sequenzialità delle icone corrispondenti alle varie porte dell'RCX sono già preordinati, e l'utente deve solo modificare alcune variabili.

    Le immagini, alcune delle quali specifiche delle periferiche collegabili a RCX, rappresentano molto intuitivamente oggetti oppure operazioni (immagine 2). In Pilot non si sfruttano tutte le potenzialità dell'RCX, i quattro livelli previsti dal livello Pilot offrono un progressivo incremento di possibilità alle quali corrispondono comportamenti di complessità variabile dei robot costruiti.

    Screenshot del sottoambiente Pilot

    Immagine - 2 - Screenshot del sottoambiente Pilot © Lego®

    Per gli utenti, pur senza sfruttare appieno tutte le potenzialità  dell'RCX, i quattro livelli previsti dalla sezione Pilot offrono un progressivo incremento di situazioni progettuali alle quali corrispondono comportamenti di complessità variabile dei robot costruiti.

    INVENTOR

    Ben diverso il contesto operativo che offre la sezione di robolab denominata "Inventor" in quanto gli utenti non trovano più una sequenza di comandi già preordinata, ma sono liberi di disporre secondo percorsi creativo-progettuali in grado di disporre di tutte le funzioni con ampia possibilità  di sfruttare appieno l'RCX.

    A livello di apprendimento la possibilità di operare liberamente è fondamentale rispetto alle operazioni previste dal livello Pilot, sia perché la garanzia del risultato non è più scontata.

    La possibilità di disporre di funzioni in grado di creare variabili e subroutines con cui avvantaggiarsi delle possibilità di multitasking dell'RCX presuppongono una progressiva complessità cognitiva degli alunni.

    INVESTIGATOR

    La sezione "Investigator" di robolab richiede competenze nell'utilizzo di sensori per raccogliere dati dall'ambiente e mandarli al computer ospite per analizzarli.

    I sensori ottici, o tattili, o di temperatura possono essere collegati all'RCX perché esso conservi regolarmente memoria delle variazioni rilevate.

    Si possono anche utilizzare sensori di altro tipo, per misurazioni di variazione del pH, dell'umidità o della pressione. I dati in tal modo raccolti dall'RCX possono essere prelevati dal mattoncino LEGO e portati nel computer, dove potranno essere elaborati.

    L'interfaccia di ROBOLAB dedicata a quest'uso speciale di RCX è architettata in modo da offrire all'utente la possibilità di scegliere uno dei temi sotto i quali ha ordinato le sue osservazioni, le quali possono per esempio riguardare la temperatura oppure la luce.

    Il recente ambiente software NXT

    Si tratta di un innovativo software di programmazione, molto intuitivo e dotato di maggiori funzionalità. Mindstorms NXT include un ambiente di programmazione originale, che è basato sul software di sviluppo grafico compatibile con piattaforme PC e Mac.

    NXT utilizza nuove tecnologie, quali un processore a 32bit, nuovi motori e sensori, comunicazione Bluetooth® wireless ed evoluti strumenti di sviluppo software. Il nuovo software, sviluppato in LabVIEW, fornisce un ambiente di programmazione dall'utilizzo intuitivo, attraverso una programmazione basata sul click-and-drag di icone.

    Il kit comprende tre servomotori (molto più grandi di quelli contenuti nella "vecchia confezione"), un sensore tattile, un sensore luminoso, un nuovo sensore sonoro, un sensore di prossimità (a ultrasuoni) e un nuovo mattoncino intelligente NXT.

    Caratteristiche del software NXT

    Il cuore del nuovo sistema è il computer NXT Brick (32 bit) programmabile sia sotto Windows che Mac. Il programma sviluppato con un software innovativo, visuale e di semplice utilizzo, può essere trasferito al robot sia via Bluetooth® che tramite porta USB (immagine 3).

    Screenshot del sottoambiente NXT

    Immagine - 3 - Screenshot del sottoambiente NXT © Lego®

    processore a 32 bit Atmel®

    • 256KB memoria flash
    • 64KB RAM
    • Interfaccia bluetooth® che apre le funzionalità del sistema a particolari dispositivi mobili come cellulari e palmari
    • Display LCD bianco e nero da 100à—64 pixel (ogni pixel è circa 0,4à—0,4mm);
    • Può essere programmato su PC o Mac
    • tastiera con quattro tasti in gomma.
    • Porta USB 2.0
    • Connettività Bluetooth® per trasferire il software o per controllare il robot da remoto

    Sommario articolo:



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