Il virus zika, una minaccia reale?


    Lo Zika virus, a differenza di altri virus trasmessi dalle zanzare come il DEN (responsabile della febbre dengue), fino a qualche tempo fa era conosciuto solo da parte degli esperti e da un gruppo limitato di popolazioni.

    Recentemente lo Zika virus sta purtroppo acquisendo notorietà per via della rapida diffusione in tutta l'America Latina e i Caraibi. In Brasile lo Zika è stato associato ad un aumento allarmante delle nascite di bambini con ridotta circonferenza del cranio e danni cerebrali, malformazione anche nota come microcefalia.

    "Aedes Albopictus" by James Gathany/CDC - Questa immagine proviene dal Centers for Disease Control and Prevention's Public Health Image Library (PHIL), con il numero di identificazione 4487. Con licenza Public Domain via Wikimedia CommonsImmagine - Zanzara "Aedes Albopictus". Foto di James Gathany/CDC - Questa immagine proviene dal Centers for Disease Control and Prevention's Public Health Image Library (PHIL), con il numero di identificazione 4487. Con licenza pubblico dominio via Wikimedia Commons.

    Una grande emergenza di salute pubblica

    “Si tratta di un’enorme emergenza di salute pubblica” dichiara Uriel Kitron direttore del dipartimento di scienze ambientali dell’Università di Emory, USA ed esperto di malattie trasmesse da vettori, organismi in grado di trasmettere in modo attivo degli agenti patogeni che devono compiere un ciclo vitale moltiplicandosi dentro di loro per divenire infettanti.

    “I casi di microcefalia sono una tragedia per le famiglie dei bambini affetti da tale malformazione. Le famiglie hanno necessità di cure e di sostegno, alcune di esse per un lungo periodo di anni. Si prospetta un costo enorme per il sistema sanitario pubblico, il Brasile sta già attraversando una crisi economica.”

    Negli ultimi anni, il prof. Kitron ha collaborato con gli scienziati brasiliani e i funzionari della sanità per studiare il virus DEN (febbre dengue). Sia il virus DEN sia lo Zika vengono diffusi dalla stessa specie di zanzara, l’Aedes aegypti. Quella collaborazione si sta ora spostando verso Zika.

    "La febbre dengue è una malattia molto grave, ma di solito non uccide le persone," scrive Kitron. "Zika gioca con regole diverse. Sembra che questo virus sia in grado di infettare il nascituro attraverso la placenta della madre."

    Dal momento in cui la scorsa primavera sono iniziate le infezioni dovute allo Zika nel nordest del Brasile, le autorità stimano che sono state infettate da 500.000 a 1,5 milioni di persone circa. La malattia dura solo pochi giorni. I sintomi, tra cui eruzione cutanea, dolori articolari, infiammazione degli occhi e febbre, tendono ad essere meno debilitanti rispetto a quelli provocati dalla febbre dengue. Oltre l'80% delle persone infette possono essere asintomatiche, non sapere quindi di aver contratto il virus.

    L'epidemia del virus Zika svelata

    L’esplosione delle infezioni da Zika si è manifestata apertamente nel momento in cui i ricercatori hanno notato che in Brasile il picco nelle nascite di bambini affetti da microcefalia era da attribuire all’infezione subita dalle madri durante la gravidanza. A partire da ottobre 2015 sono stati segnalati più di 3.500 casi di microcefalia, nel 2014 invece erano stati segnalati circa 150 casi.

    I Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Centers for Disease Control and Prevention) invitano le donne in gravidanzanon recarsi inutilmente nei Paesi (sono almeno una dozzina) che attualmente stanno vivendo un'epidemia del virus Zika. I governi di Brasile, El Salvador e Colombia invece stanno esortando le donne a ritardare eventuali piani di gravidanza.

    "Le persone sono preoccupate che il virus Zika possa avere anche altri, più delicati, effetti sui feti oltre alla microcefalia" sostiene Kitron. "Non si conosce ancora molto del virus Zika. Non è stato studiato in maniera approfondita in laboratorio e anche i dati sul campo sono limitati."

    Finora, i pochi casi conosciuti di Zika nel continente americano sono legati alle persone che hanno viaggiato all'estero e sono state infettate dalle zanzare, probabilmente durante il loro soggiorno. Se lo Zika dovesse seguire lo stesso schema della febbre dengue, tuttavia, Stati americani come il Texas, la Florida, e le Hawaii potrebbero sperimentare piccoli focolai trasmessi dalle zanzare durante i mesi estivi.

    Da dove proviene il virus Zika

    Il virus di Zika prende il nome da una foresta isolata in Uganda dove è stato scoperto in una scimmia nel 1947. Fino al 2007 erano noti solo un pugno di casi di infezione nell'uomo quando improvvisamente il virus ha fatto la sua comparsa sulle Isole Yap dell'oceano Pacifico sud-occidentale, infettando migliaia di persone. Nel 2013 Zika è apparso nella Polinesia francese e l'anno successivo in altre isole del sud del Pacifico.

    Anche se i focolai di Zika focolai coincidono con un tasso leggermente aumentato di sindrome di Guillain-Barré, nessuno dei precedenti focolai era stato associato con un picco di microcefalia nei neonati.

    L’epidemia di Zika in Brasile è stato identificata a maggio del 2015, ed è la più grande di sempre. I casi sono localizzati prevalentemente negli stati nordorientali di Paraíba, Pernambuco e Bahia. Zika si è diffuso rapidamente nella regione poiché la popolazione non è mai stata esposta a tale virus.

    Mappa dei territori in cui si è presente il virus Zika. Dati aggiornati al 26/01/2016. Credits: CDC.govImmagine 2 - Mappa dei territori in cui si è presente il virus Zika. Dati aggiornati al 26/01/2016. Credits: Centers for disease control and prevention.

    I sintomi dello Zika sono stati inizialmente confusi con quelli dello chikungunya, un altro virus trasmesso dalla zanzara Aedes aegypti. Il Chikungunya si è diffuso in Brasile e in altre parti dell'America Latina e dei Caraibi tra il 2013 e il 2014.

    I virus Zika, Chikungunya e Dengue sono tutti circolanti in Brasile. Tali virus causano sintomi simili rendendo complessa l'identificazione clinica durante le epidemie.

    Non esistono ancora terapie o vaccini per i tre virus, il controllo delle zanzare resta pertanto di vitale importanza.

     

    Sintomi

    Il periodo di incubazione (l’intervallo di tempo tra l'esposizione al virus Zika e i sintomi) della malattia non è chiaro, ma è probabile che abbia una durata di un paio di giorni.

    I sintomi sono simili ad altre infezioni da arbovirus come la dengue e comprendono febbre, eruzioni cutanee, congiuntivite, dolori muscolari e articolari, malessere e cefalea.

    I sintomi sono generalmente lievi e hanno una durata che varia tra i 2 e i 7 giorni.

    Il controllo della popolazione di zanzare

    “Il controllo delle zanzare non è considerato una scienza 'sexy', come può essere lo sviluppo di un nuovo farmaco o di un vaccino ma bisogna dedicare più attenzione e risorse a tale processo” sostiene Kiron

    Gli esemplari di Aedes aegypti si sono perfettamente adattate a vivere con gli esseri umani, specialmente negli ambienti urbani, scrive il dott. Gonzalo Vazquez-Prokopec, ricercatore specializzato nell’analisi spaziale dei modelli di trasmissione della malattia che coordina diversi progetti di ricerca per studiare la febbre dengue in America Latina.

    Mentre le zanzare vettori della malaria si nutrono solo durante la sera, gli esemplari di Aedes aegypti pungono gli esseri umani quasi esclusivamente durante il giorno.

    Attualmente non esistono vaccini e l’unica strada per cercare di bloccare l’epidemia è il controllo delle zanzare e la prevenzione. Attualmente per il controllo del numero di zanzare vengono utilizzati principalmente gli insetticidi; il Brasile sta anche sperimentando l’utilizzo di esemplari maschi adulti di zanzare geneticamente modificate. L’accoppiamento tra gli esemplari maschi geneticamente modificati e le femmine portatrici del virus causa la morte delle larve con conseguente diminuzione della popolazione di zanzare.

    Purtroppo tale metodo non è pronto per essere utilizzato su larga scala poiché i benefici e i rischi di un rilascio in grande quantità di zanzare geneticamente modificate nell’ecosistema non sono ancora prevedibili con certezza.

    In questa situazione delicata i governi sembrano in fase di stallo, l’unica cosa certa sembra essere quella di prevenire l’infezione evitando le punture da parte delle zanzare infette soprattutto per le donne in fase di gravidanza.

     



    Newsletter

    Resta informato con le nostre notizie periodicamente

    Cliccando sul pulsante iscriviti acconsenti al trattamento dei tuoi dati. La tua email non verrà MAI ceduta a nessuno!