L'Australia potrebbe presto eliminare il cancro alla cervice uterina


    Il gruppo di ricercatori del Cancer Council NSW sostiene che in soli due anni l'incidenza del cancro alla cervice uterina in Australia diventerà così bassa da farlo considerare un tipo di tumore raro.

     

    Secondo i dati riportati nello studio si avranno appena sei nuovi casi ogni 100.000 persone all’anno.

    Dal 2028 si avranno meno di 4 casi ogni 100000 persone

    A partire dal 2028 il team di ricercatori prevede che il tasso scenderà ancora di più, meno di quattro nuovi casi per 100.000 persone; un tasso così basso finirà per far scomparire questo tipo di cancro.

     

    «L'Australia, il Paese in prima fila a livello globale nella prevenzione del cancro alla cervice uterina è sul percorso che porterà ad eliminare il cancro alla cervice uterina come problema di salute pubblica dal 2028» scrivono i ricercatori che hanno condotto lo studio sulla rivista The Lancet Public Health.

    Image Credits: Ken Treloar/Unsplash.

     

    Inoltre non saranno soltanto i nuovi casi a diventare estremamente rari. Se l'Australia continuerà con le attività di prevenzione, dal 2034 ci sarà meno di una persona deceduta ogni 100.000 persone all’anno.

     

     

    Queste cifre si basano su dei modelli matematici in cui i ricercatori hanno utilizzato dati reali per prevedere l'incidenza del cancro alla cervice uterina nel Paese nel periodo compreso tra il 2015 e il 2100, utilizzando come base vari scenari.

    [Potrebbe interessarti anche l'articolo "L’immunoprofilassi contro l’hpv per la prevenzione del carcinoma del collo dell’utero"]

    I risultati sono particolarmente entusiasmanti considerando il fatto che in altri Paesi del mondo il cancro alla cervice uterina è molto comune e soprattutto mortale.

    Secondo l'OMS il cancro alla cervice uterina è il quarto tumore più frequente nelle donne

    Secondo l'organizzazione mondiale della sanità (OMS), il cancro alla cervice uterina è il quarto tumore più frequente nelle donne nel suo complesso e ha un tasso di mortalità particolarmente elevato perché i sintomi sono molto pochi e spesso vengono notati quando è ormai troppo tardi.

     

    La cosa pazzesca è che il cancro alla cervice uterina non deve avere questo livello di mortalità poiché abbiamo gli strumenti per impedire in gran parte che accada; si tratta di fornire alle persone l'accesso ai tipi corretti di controllo e prevenzione, quest’ultima comprende la vaccinazione per il papillomavirus umano (HPV) trasmissibile attraverso i rapporti sessuali.

    Il 99% di tutti i casi di cancro alla cervice uterina è causato da un infezione da HPV

    Sappiamo che il 99% di tutti i casi di cancro alla cervice uterina è causato da un'infezione da HPV. Il virus è comune, circa l’80% delle persone vengono infettate durante l'arco della loro vita (nella stragrande maggioranza del tempo tale virus è benigno).

     

    Purtroppo, in rari casi, l'infezione da HPV può causare delle modificazioni nelle cellule della cervice uterina che nel corso del tempo possono portare allo sviluppo del cancro.

     

    Che cosa sta facendo l'Australia in modo diverso rispetto agli altri Paesi?

    Il Paese ha una strategia di prevenzione globale in atto iniziata nel 1991 con il programma nazionale di screening alla cervice uterina che ha incoraggiato le donne sessualmente attive o quelle di età superiore ai 18 anni ad eseguire il Pap test ogni due anni.

     

    Ma il cambiamento più radicale è avvenuto in 2007, quando il Paese ha incoraggiato tutte le ragazze adolescenti a ricevere gratuitamente le vaccinazioni per l’HPV, la cosa si rivelò così efficace che venne ripetuta anche per i ragazzi nel 2013.

     

    Altri paesi come il Regno Unito hanno seguito tale strada con il programma di vaccinazione, invece negli Stati Uniti la vaccinazione per l’HPV non è gratuita per tutti e può costare fino a 450 dollari per avere la copertura completa.

     

    L'anno scorso l'Australia inoltre ha sostituito il Pap test con i test di screening alla cervice uterina specifici per l’HPV, questo tipo di test insieme al vaccino per l’HPV dovrebbe ridurre i tassi del cancro fino al 30 %.

     

    Che cosa significa quindi l’eliminazione completa di un cancro?

    L’OMS non ha ancora definito una soglia per stabilire quando un cancro viene completamente eliminato. Perché? Beh, nessuno ha mai completamente eliminato un cancro prima.

    Resta da vedere se l'OMS accetterà la definizione di cancro 'completamente eliminato'. L'Australia sta comunque andando avanti per la sua strada.

    «Indipendentemente da quale sarà il valore di soglia per considerare il cancro completamente eliminato, è molto probabile che l'Australia sarà il primo Paese a raggiungere tale traguardo considerato il basso tasso di cancro alla cervice uterina e i nostri robusti programmi di prevenzione» scrive Megan Smith, uno degli autori dello studio che lavora presso il Cancer Council NSW.

     

    C'è ancora del lavoro da fare

     

    Lo studio evidenzia il fatto che, nonostante i progressi attesi, il Paese dovrà continuare a impegnarsi non solo sui giovani che ricevono il vaccino per l’HPV ma anche a promuovere lo screening delle persone anziane che non sono state vaccinate.

     

    Lo studio è stato pubblicato sulla rivista The Lancet Public Health.


     



    Newsletter

    Resta informato con le nostre notizie periodicamente

    Cliccando sul pulsante iscriviti acconsenti al trattamento dei tuoi dati. La tua email non verrà MAI ceduta a nessuno!