Integrazione nutrizionale con Cromo


    Il cromo, dal greco crôma colore, è un metallo splendente, duro e fragile utilizzato nella cromatura dei metalli, nella preparazione di acciai speciali molto duri e di leghe per resistenze elettriche.

    Il cromo si presenta in due forme allotropiche: una cubica, stabile (la forma a) e una meno stabile di forma esagonale (la forma b).

    Nell'organismo umano tende ad accumularsi soprattutto nella pelle, nel tessuto adiposo, nel cervello, nei muscoli, nella milza, nei reni e nei testicoli ed è significativa la sua distribuzione nei capelli; è presente in quantità da 0,4 a 6 mg in relazione alle diverse concentrazioni che può raggiungere nel suolo.

    Di solito si può trovare sotto forma di complessi organici o di sali inorganici ed è trasportato nel sangue legato, come il ferro, alla transferrina.

    Nell'uomo è un cofattore per l'insulina poiché sembra essere coinvolto nel legame con i recettori insulinici: insieme con l'acido nicotinico, la glicina, la cisteina e l'acido glutammico costituisce il fattore di tolleranza glucidica, un complesso capace di facilitare l'azione dell'insulina nella liberazione e nell'utilizzazione del glucosio ai fini della produzione di energia.

    È stato stimato che l'introito giornaliero di cromo si dovrebbe aggirare sui 35-50 m g negli adulti e di 45 m g nelle donne che allattano; con la dieta tipica del mondo occidentale gli uomini ne assumono circa 40 m g/die le donne circa 25 m g/die.

    Il cromo è reperibile, nella forma inorganica trivalente, in numerosi cibi: cereali e derivati, crusca, pesci, molluschi e crostacei; la cottura degli alimenti nelle pentole di acciaio, inoltre, può passare cromo al cibo durante la cottura e questo processo di cessione è facilitato dall'acidità degli alimenti stessi.

    In commercio sono reperibili numerose formulazioni di vitamine arricchite con cromo come pure molto comuni sono gli integratori a base di picolinato di cromo propagandati per favorire la perdita di peso, per aumentare la massa muscolare, per la prevenzione e il trattamento del diabete.

    Gli studi sulla reale efficacia del cromo sono poco numerosi e condotti per lo più, su un numero limitato di pazienti.

    L'evidenza più convincente a favore dell'integrazione nutrizionale con cromo riguarda il miglioramento della glicemia nei pazienti sottoposti a nutrizione parenterale prolungata totale: in queste situazioni l'integrazione con cromo migliora o risolve l'iperglicemia. Resta da accertare, invece, la sua effettiva utilità nei pazienti affetti da diabete di tipo 2.

    I dati scientifici fin qui disponibili non dimostrano in nessun modo che i preparati a base di cromo possano migliorare il metabolismo glucidico nei soggetti non diabetici o agire sulla perdita di peso.

    È interessante sottolineare, invece, come andando a rilevare i livelli di cromo nelle unghie dei piedi, si sono registrati livelli più bassi negli uomini affetti da malattie cardiovascolari rispetto ai controlli sani.

    Bibliografia

    Integrazione di cromo. The medical letter. Anno XXXV, n°4 (n°1226 ed. USA) 15-02-2006.

    J.B. Vincent Mechanism of chromium action: low molecular-weight chromium-binding substance. J. Am Coll Nutr. 1999; 18-6.

    RA Anderson Role of chromium in human healt and in diabetes. Diabetes care 2004; 27:2741.

    Chromium picolinate: prototype monograph. In: Dietary supplements: a framework for evaluating safety. Institute of medicine, Washington DC, 2004.

    Sitografia

    Mechanisms of Chromium Action: Low-Molecular-Weight Chromium-Binding Substance - Journal of the American College of Nutrition www.jacn.org/cgi/content/abstract/18/1/6



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