Le feste in tavola: fra dolci tentazioni e amare sorprese


    "Semel in anno licet insavire": una volta l’anno è lecito impazzire, magari però senza strafare e ricordando sempre che non è l’eccezione che provoca danni, quanto una regolare e quotidiana alimentazione scorretta.

    Se pur con moderazione, largo dunque a tavole imbandite, a brindisi, sorrisi e a lauti banchetti in cui tradizione culinaria e novità convivono spesso in un unico grande pasto.

    Ma quali sono i piatti tipici del Natale in tutta Italia? In Valle D’Aosta c’è la "carbonata"(carne rossa macerata nel vino rosso); in Emilia non manca il "panone"(farina,mostarda,miele,cacao,fichi); in Umbria spopola il "pampepato"(noci,mandorle,cioccolato,miele,pinoli); in Campania è diffusa "l’insalata di rinforzo"; in Calabria non possono mancare i "quazunielli"(calzoni ripieni con uva passa,noci,mosto,cannella); infine in Sicilia si trovano i "mustazzoli"(mandorle,cannella,chiodi di garofano).

    Molte sono le leggende sulla nascita di alcuni cibi.

    Ad esempio un mito racconta che il panettone fu preparato per la prima volta a Milano nel 1490 dal nobile Ughetto degli Atellani che, innamoratosi della fornaia Algisa, si finse garzone e si fece assumere nello stesso forno dove, per conquistarla, inventò il panettone.

    Un’altra leggenda racconta che un pastaio del cinquecento ospitò la dea Venere e che, rimasto folgorato dalla sua bellezza, tentò di riprodurne le fattezze preparando, con la pasta fresca, il tortellino in seguito conosciuto come "l’ombellico di Venere".

    Se dunque le origini di questi alimenti appaiono affascinanti non altrettanto benefiche sono le calorie che questi cibi apportano al nostro organismo.

    Supponiamo che il pranzo di Natale e Capodanno sia composto dalle seguenti pietanze:

    Antipasti:

    Affettati misti(350Kcal), Vol-au-vent misti(270 kcal ciascuno)

    Primo:

    Tortellini al sugo(600 kcal)

    Secondo:

    Zampone con lenticchie(700 kcal)

    Bevande:

    Vino(200 kcal), bevande gassate(360 kcal), una bella coppa di spumante dolce(150 kcal)

    Dolce:

    Panettone farcito( 400kcal), torta con panna e cioccolato (600 kcal)

    Totale:

    3000 kcal in un solo pasto da moltiplicare per altri due cenoni cioè quello di fine anno e inizio anno nuovo per un totale di 9000 kcal in dodici giorni ovvero dai 3 ai 5 Kg da smaltire.

    Ecco tuttavia un piccolo esempio di pasto "dietetico" rispetto a quello proposto sopra:

    Antipasti:

    Al posto dei salumi misti evito il salame e prendo solo il prosciutto cotto o crudo da cui tolgo il grasso in eccesso(da 350 kcal passo a 120 kcal risparmio 230 kcal)

    Primo:

    Al posto dei tortellini mangio il risotto al radicchio, carota, sedano e cipolla( da 600 kcal passo a 400 kcal risparmio 200 kcal)

    Secondo:

    Al posto dello zampone con lenticchie mangio il roastbeef di vitello con lenticchie (da 700 kcal passo a 200 kcal risparmio 500 kcal)

    Dolci:

    Al posto del dolce panna e cioccolato mangio una macedonia, al posto del panettone farcito prendo una sola fetta di panettone semplice, al posto del grande calice di spumante dolce bevo un sorso di spumante secco ( da 600 kcal della torta passo a 200 kcal del sorbetto, da 400 kcal del panettone farcito passo a 334 kcal di quello semplice, da 150 kcal dello spumante dolce passo a 100 kcal di quello secco. Risparmio dunque 516 kcal).

    Complessivamente un pasto del genere permette di ridurre l’apporto energetico di circa 1500 kcal per ogni singolo pranzo.

    Prestare attenzione alla qualità dei cibi sostituendoli con altri meno calorici o mangiando prima cibi ricchi di fibre che riducono la fame e l’assorbimento calorico di ciò che si gusterà dopo; evitare gli alcolici; assaggiare poco di tutto senza eccedere mai nella quantità delle varie pietanze; limitare il più possibile i dolci e comunque preferire sempre quelli non farciti e senza panna montata altamente calorica.

    Sono dunque questi i principali consigli che il dottor Giorgio Pasquale, cardiologo e nutrizionista dell’Ospedale Umberto I di Siracusa, si sente di dare a tutti coloro che non vogliono compromettere la loro salute pur non rinunciando ai piaceri del palato.

    Ancora più attenzione va riservata ai bambini e agli anziani specialmente se sofferenti di malattie metaboliche come il diabete o di disturbi cardiocircolatori.

    Per i più piccoli, suggerisce il medico, è necessario limitare l’apporto di zuccheri semplici(dolci) che, soprattutto nelle festività, i bambini mangiano in quantità esagerata.

    Al di sopra dei tre anni valgono inoltre anche per loro gli stessi accorgimenti alimentari degli adulti, evitando dunque di commettere il comune errore di molti genitori che pensano che il bambino debba avere un’alimentazione ipercalorica perché funzionale alla sua crescita.

    Per chi soffre invece delle patologie sopra indicate, continua il nutrizionista, è necessario scardinare l’idea che salute dell’organismo coincida con alimentazione ricca e abbondante.

    Questo è molto difficile da attuare specialmente con gli anziani che spesso, avendo sofferto la fame da giovani, considerano il mangiar bene più come un riscatto simbolico della loro situazione che come una pura e semplice soddisfazione del bisogno fisiologico di nutrirsi.

    Tuttavia così facendo, mette in guardia il medico, si rischiano gravi danni alla salute.

    Il menù dunque ideale per queste feste? Tanta allegria, un pizzico di buon senso, una goccia di sacrificio e magari un pensiero:

    "Pancia mia fatti capanna? No, grazie, meglio essere capannina!".

    22/12/2004



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