La Valle dei Re, l’ultima dimora dei sovrani egizi


    L’antica valle situata vicino Luxor, in Egitto, scelta dai faraoni della XVIII, XIX, e XX dinastia come luogo di sepoltura.

    La Valle dei Re (in lingua egizia Ta-sekhet-ma’at= il grande campo) dell’antico Egitto, si trova presso un remoto uadi (in arabo wadi=torrente secco, canyon) nel deserto vicino la città di Luxor (l’antica capitale Tebe) nell'alto Egitto a circa 650 km di distanza dal Cairo. Questo sito fu scelto dai faraoni appartenenti alla XVIII dinastia come loro luogo di sepoltura, e questa consuetudine si protrasse fino ai sovrani della XX dinastia.

    Immagine - 1 - Vista dall'alto della Valle dei re

    Immagine - 1 - Vista dall'alto della Valle dei re © Wikipedia,l'enciclopedia libera.

    La valle si divide in due rami, quello occidentale, che è anche il più vasto, dove sono state ritrovate solo due tombe reali; e quello orientale, che è poi la valle dei re propriamente detta, chiamata successivamente in lingua araba "Biban el moluk" = le porte del re.

    La scelta di questo particolare sito, fu dettata essenzialmente da una serie di specifiche caratteristiche geo-morfologiche e geografiche del luogo, quali:

    1. la pietra calcarea ricoprente lo strato più superficiale della valle, molto tenera e facilmente lavorabile e scavabile;
    2. un unico accesso alla valle che permetteva di essere facilmente sorvegliata da parte di sentinelle poste sui crinali che dominavano la valle;
    3. la posizione vicino al Nilo che dava la possibilità alle processioni funebri di raggiungere agevolmente la valle.

    Il metodo di classificazione delle tombe

    Sono ben 62 le tombe complessivamente ritrovate in quest’area, tra cui quella del notissimo Tutankamon, che fu anche l’ultima ad essere scoperta.
    La numerazione ufficiale delle tombe, è stata eseguita applicando la sigla KV( King’s Valley), seguita dal numero progressivo in base al periodo del ritrovamento, ad esempio: la tomba di Tutankamon fu archiviata come KV 62, in altre parole come 62^ tomba scoperta nella valle dei re.

    Sulle tombe, era inciso il sigillo della valle, in cui era raffigurato il dio Anubi, sovrastato da 9 nemici incatenati, simboleggianti le forze del male e le potenze distruttive che devono essere controllate e vinte. Anubi era il dio che guidava il faraone nei sentieri dell’oltretomba, ed era anche il custode dei segreti per la tecnica della mummificazione.

    Il sistema di classificazione delle tombe, è stato eseguito applicando la sigla KV (King’s Valley= Valle dei Re) seguita dal numero progressivo in base al periodo della scoperta, ad esempio: la tomba di Tutankamon è stata archiviata come KV62, in altre parole come la 62a tomba scoperta nella valle dei re.

    I faraoni, per un periodo durato oltre 1000 anni, corrispondente all’Antico e Medio regno, furono sepolti inizialmente nelle piramidi, celebri quelle ubicate nella piana di Giza appartenenti a Cheope, Chefren, e Micerino, sovrani della IV dinastia.

    In seguito questa tradizione mutò, ed i re furono tumulati in edifici cultuali adiacenti le piramidi stesse, ma a questa seconda fase ne succedette una terza: infatti, con gli inizi del nuovo regno si cominciarono a scavare le tombe reali, direttamente nella roccia, come possiamo ben costatare nella valle dei re.

    Struttura architettonica delle tombe

    Le tombe reali, scavate direttamente nella nuda roccia, erano costituite inizialmente da un corridoio inclinato di notevoli dimensioni, di tipo curvilineo, che poteva ruotare a destra o a sinistra, ad angolo retto, e sul quale si aprivano una o più stanze, l’ambulacro infine terminava direttamente nella camera sepolcrale del faraone. Verso la fine della XVIII dinastia l'andamento diventa ad asse piegato come mostrato nell'immagine - 2.

    Immagine - 2 - Pianta di una tomba della XVIII dinastia, ad asse curvilineo

    Immagine - 2 - Pianta di una tomba della XVIII dinastia, ad asse piegato © Wikipedia,l'enciclopedia libera

    I sepolcri, pur presentando delle notevoli differenze, secondo le dinastie d’appartenenza, erano basati su uno schema generale comune, costituito da 4 zone di passaggio che il corteo funebre doveva percorrere per arrivare infine nella stanza funeraria destinata al faraone.

    L’entrata d’accesso alla tomba, in genere preceduta da una scala, si apriva sul corridoio principale che collegava per l’appunto i 4 ambienti sopraccitati, il primo dei quali era il "Santuario degli dei dell’est e dell’ovest", costituito da due nicchie, avente doppia funzione cultuale e pratica, come tappa di sosta, dato l’enorme peso del sarcofago reale.

    Si entrava in seguito alla "Sala dell’attesa", per poi giungere ad una stanza munita di colonne chiamata "Sala del carro", mentre la tappa finale è rappresentata dalla camera funeraria del re, anch’essa come la precedente fornita di colonne, e denominata "Sala dell’oro", derivante dalla concezione che la carne degli dei, e quindi del faraone che era venerato come un dio, fosse composta di questo pregiato metallo.

    Il sarcofago era posto nella camera in posizione ortogonale rispetto al corridoio, ed inoltre, particolare a nostro avviso piuttosto interessante, nelle prime tombe della XVIII dinastia presentavano gli spigoli della Sala dell’oro, piuttosto arrotondati quasi a voler riprodurre in scala maggiore, la forma di un cartiglio.

    Dipinti e rilievi sacri

    Dalla XVIII dinastia, si introdurranno nei corredi funerari dei faraoni, una serie di testi sacri, come guida estrema per il sovrano durante il suo ultimo viaggio nell’aldilà, per consentirgli di continuare a vivere nel nuovo mondo ultraterreno.

    I testi sono raccolti in gruppi di formule, o racconti, narranti ad esempio: il viaggio che intraprende ogni notte il dio Sole, per risorgere il mattino, e la lotta che deve sostenere contro le forze malvagie che cercano di impedirglielo.

    Queste raccolte di testi sacri, denominati "libri", erano dipinti sui sarcofagi contenenti la mummia del faraone, o incisi come rilievi parietali nelle tombe della valle, ma va precisato come, non tutti i sepolcri furono arricchiti da queste rappresentazioni grafiche.

    Ogni libro, era contraddistinto da un suo titolo specifico, tra quelli utilizzati nelle tombe della valle possiamo annoverare: L’Amduat (o della camera nascosta), Le Litanie di Ra, Il Libro delle Porte, Il libro dei Morti, Il Libro delle Caverne, Il Libro del Paradiso, Il Libro della Terra.

    Per concludere, tra le diverse decine di tombe scoperte nella valle, ne segnaliamo alcune che per bellezza e notorietà, meritano senz’altro di essere visitate:

    Tutankhamon (KV 62), Ramses II (KV7), Seti I (KV17), Amenofi I (KV35), Thutmosi III, (KV34) e Ay (KV23).

    Sitografia

    Valle dei Re - Wikipedia, l’enciclopedia libera http://it.wikipedia.org/wiki/Valle_dei_Re

    Egittologia.net – Alla scoperta scientifica dell’Antico Egitto www.egittologia.net

    Bibliografia

    Christian Jacq – La valle dei re – Mondadori
    Erik Hornung - La valle dei re – Einaudi
    John Baines/Jaromir Malek –Atlante dell’antico Egitto – De Agostini Pharaon magazine, alla scoperta dell’Egitto - n. 2 Novembre 2005 Pharaon magazine, alla scoperta dell’Egitto - n. 3 Dicembre 2005



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