Paleonutrizione: la parola a un team tutto al femminile


    Autori: Anna Revedin e Laura Longo

    Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, IIPP Via S. Egidio, 21 - 50122 Firenze Web: http://www.iipp.it E-mail: [email protected] , [email protected]

    È un gruppo di ricercatrici “non inquadrate” quello che ha condotto una delle ricerche più innovative dell’anno sul tema tanto attuale della alimentazione, anzi della paleonutrizione visto che si tratta di una ricerca che ha dimostrato come già 30.000 anni fa le donne avevano sviluppato una tecnologia per la produzione delle farine, raccogliendo e macinando piante selvatiche di cui si utilizzava tutto, dalle radici/rizomi ai fusti, alle foglie e ai fiori.

    I risultati sono stati pubblicati su una delle tre riviste scientifiche più prestigiose del mondo, PNAS (Atti dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti d’America) con un articolo intitolato “Thirty thousand-year-old evidence of plant food processing” dedicato allo studio di macine e macinelli rinvenuti in diversi siti europei e risalenti a quando il nostro continente era frequentato dai primi Homo sapiens che avevano appena sostituito l’uomo di Neanderthal.

    Chissà che questa maggior abilità dei moderni H. sapiens nello sfruttare le risorse del territorio non possa essere una delle ragioni per la scomparsa dei neandertaliani.

    Video Bilancino 2008



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