Scoperta causa genetica della sclerosi multipla?


     ricercatori della UBC (University of British Columbia) e della Vancouver Coastal Health sostengono che la sclerosi multipla (SM) può essere causata da una singola mutazione genetica.

     

    Credit: digitalbob8 Flickr.com

    La mutazione è stata trovata in due famiglie canadesi che possedevano diversi membri che avevano ricevuto una diagnosi di sclerosi multipla a rapida progressione, in questi casi i sintomi di una persona peggiorano costantemente e non esiste alcun trattamento efficace.

    La scoperta di questa mutazione dovrebbe cancellare i dubbi sul fatto che almeno alcune forme di sclerosi multipla vengono ereditate. Finora i ricercatori ritenevano che una combinazione di molte varianti genetiche potesse provocare un lieve aumento della suscettibilità.

    Nelle due famiglie descritte in questo studio, i ⅔ delle persone con la mutazione hanno sviluppato la malattia.

    «Questa mutazione mette queste persone sui bordi di una scogliera, ma c’è qualcos’altro che li spinge giù dal dirupo, qualcosa che scatena cioè il processo della malattia» scrive Carles Vilarino-Guell autore dello studio e professore associato di genetica medica e membro del Djavad Mowafaghian Centre for Brain Health.

    Nonostante solo un caso su 1000 pazienti affetti da sclerosi multipla sembri avere questa mutazione, la sua scoperta aiuta a rivelare la via biologica che conduce alla forma di progressione rapida della malattia, circa il 15% delle persone affette da sclerosi multipla. La scoperta potrebbe anche gettare nuova luce sulla forma più comune, la sclerosi multipla recidivante remittente (SMRR) poiché nella maggior parte dei casi tale malattia diventa gradualmente progressiva.

    I risultati, pubblicati recentemente sulla rivista Neuron, potrebbero aiutare gli scienziati a elaborare terapie che agiscono sul gene stesso o a neutralizzare gli effetti della mutazione patogenetica. Nell’immediato sarà forse possibile effettuare lo screening per la mutazione sugli individui ad alto rischio, questo potrebbe consentire la diagnosi precoce ed il trattamento prima che i sintomi compaiano.

     

    Immagine - Gli alberi genealogici delle due famiglie con la mutazione SM. "M" = gli individui con la mutazione. Cerchi di colore nero = gli individui con la SM e l'età di esordio della malattia. Cerchi o i quadrati di colore grigio = gli individui con la mutazione di cui non si conosce lo stato di salute. Credits: Carles Vilarino-Guell/University of British Columbia

     

    «Se una persona possiede questo gene è probabile che svilupperà la sclerosi multipla» scrive il dott. Anthony Traboulse coautore dello studio e research chair della MS Society of Canada della UBC e direttore della Vancouver Coastal Health. «Questa scoperta potrebbe darci l’opportunità di agire precocemente per provare tutto il possibile per fermare la malattia o almeno provare a rallentarla. Fino ad ora, non abbiamo avuto molte basi per tentare di bloccare la malattia».


     

    Alcuni cenni sulla sclerosi multipla e sulla scoperta
     

    Interruzione del segnale: la sclerosi multipla è causata dagli attacchi del sistema immunitario dell'organismo contro la mielina, la sostanza composta da acidi grassi che riveste come una guaina le fibre nervose favorendo la rapida trasmissione dei segnali elettrici. Quando la mielina è danneggiata viene interrotta la comunicazione tra il cervello e le altre parti del corpo portando a problemi della vista, debolezza muscolare, difficoltà nell’equilibrio e nella coordinazione e disturbi cognitivi.

    Il Canada è uno dei Paesi al mondo con il più alto tasso di sclerosi multipla, le ragioni di questa grande incidenza sono ancora sconosciute.
     

    Proteina difettosa: la mutazione scoperta dagli scienziati dell’UBC è stata trovata su un gene chiamato NR1H3. Questo gene produce una proteina conosciuta come LXRA, che agisce come un interruttore on-off nei confronti di altri geni. Alcuni di questi altri geni interrompono l'eccessiva infiammazione che danneggia la mielina o contribuiscono alla creazione di nuova mielina per riparare i danni. Un team guidato da Weihong Song, prof. di psichiatria presso la UBC e coautore dello studio ha scoperto che la mutazione di tale gene – una sostituzione di un solo nucleotide per un altro nel DNA – produce una proteina LXRA difettosa che non è in grado di attivare tali geni fondamentali per la riparazione della mielina.

    Video:

    Intervento precoce

    Le persone con una storia familiare di sclerosi multipla potrebbero essere protette da questa mutazione, e nel caso fossero portatrici, potrebbero essere candidate per l'imaging diagnostico precoce molto prima della comparsa dei sintomi; oppure si potrebbe scegliere di far aumentare l’assunzione della vitamina D (bassi livelli sono stati associati con la malattia) a questi soggetti.

    Nel caso in cui ad una persona con questa mutazione venisse diagnosticata la sclerosi multipla recidivante remittente si potrebbe attivare subito un protocollo per effettuare il trattamento precoce più aggressivo, questo ritardarebbe l'insorgenza della forma progressiva della malattia.

    Un modello animale più realistico

    Il dott. Carles Vilarino-Guell e i suoi collaboratori stanno attendendo la risposta degli organismi dei primi topi modificati con questa mutazione, i risultati dovrebbero consentire l’analisi delle reazioni a catena che conducono alla sclerosi multipla. Attualmente per simulare la sclerosi multipla viene iniettata la mielina (tale sostanza innesca una risposta immunitaria) nei topi direttamente oppure alimentandoli con un farmaco che distrugge la mielina. Purtroppo nessun topo ha mostrato segni della malattia e i ricercatori non hanno compreso l’origine negli esseri umani.

    Migliaia di campioni

    Le famiglie con questa mutazione hanno donato migliaia di campioni di sangue provenienti dalle persone affette da sclerosi multipla. Questa campagna di donazioni è iniziata nel 1993 per iniziativa del coautore dello studio A. Dessa Sadovnick professoressa di genetica medica e neurologia della UBC. Il progetto finanziato dalla MS Society of Canada e dalla Fondazione per la ricerca scientifica della sclerosi multipla possiede i campioni di 4.400 persone affette dalla sclerosi multipla e i campioni di oltre 8.600 consanguinei, uno delle più grandi biobanche al mondo.



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